Ci scrive l'avvocato Alberto Serpico, ex assessore allo Sport del Comune di Cuneo: "Racca ha perso il senso del pudore, se mai ne ha avuto uno, ed è lui a violare i principi della Carta Costituzionale"
Egregio Direttore,
ho seguito come tanti altri le vicende legate a CasaPound e lo scalpore che ne è seguito, così come ho dovuto prendere atto del fatto che il nostro Sindaco Alberto Valmaggia, al cui fianco ho avuto l’onore di coamministrare la Città per circa dieci anni, sarebbe ritenuto da taluni come un fomentatore di risse e scontri! Anch’io ho visto i manifesti con cui veniva invitato a dimettersi ed anch’io ho potuto seguire le polemiche susseguenti. Tuttavia, l’aver letto sul suo giornale l’intervista di un tale Marco Racca secondo cui “Cuneo è rappresentata da piccoli uomini pronti a scendere in piazza con manifestanti violenti per poi dissociarsi dalle loro azioni; piccoli uomini pronti a mentire per giustificarsi”, riferendosi al Sindaco che, a suo stesso dire, non sarebbe degno di rappresentare i Cuneesi, ha per me rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, oltre ad essere fonte di notevole ilarità, ma anche di grande preoccupazione e tristezza.
Infatti, ci dobbiamo augurare che, una volta conclusosi il secondo mandato di Valmaggia, i cuneesi saranno governati da tutti – da destra o da sinistra - tranne che da persone dello spessore dialettico e culturale del predetto Marco Racca e, forse, dei suoi compagni di avventura, che hanno di certo perso ogni senso del pudore, semprechè ne abbiano mai avuto uno, tant’è vero che la spudorata violazione dei principi della Carta Costituzionale sembra attagliarsi meglio a chi l’ha attribuita al Primo Cittadino che a quest’ultimo.
Costoro hanno dimostrato di contraddistinguersi col ricorso gratuito ed infondato alle offese ed alla denigrazione quale unico strumento di dialettica, il che comprova la povertà di contenuti ed argomenti, e ciò tanto più in riferimento ad una persona come Alberto Valmaggia che non conoscono e di cui non hanno mai potuto constatare la capacità, la moderazione, la dedizione quotidiana per tutti e per tutto quel che riguarda Cuneo e, non ultimo per importanza, il sacro rispetto dell’Istituzioni.
Peccato per loro e per tutti quelli che saranno vittime del loro eventuale proselitismo, poiché la democrazia non si potrà mai sorreggere su simili atteggiamenti violenti ed offensivi. Se questo è il loro taglio, del tutto legittimo sarebbe bene l’impedire loro di parlare.
Grazie per l’ospitalità e cordiali saluti a tutti.
Avv. Alberto Serpico

Nessun commento:
Posta un commento